Una serata da... "Sogno"

I cuori trepidanti dietro al palco, mentre dietro il gazebo che fa da camerino si vedono le persone entrare, cariche di una aspettativa che speriamo di poter soddisfare. Si fanno gli ultimi ritocchi ai costumi e si ripassano alcuni dettagli e qualche battuta, la tensione è alta e anche i più preparati ed “esperti” mostrano la fatica di mesi di lavoro su questo testo che per molti ha rappresentato una vera e propria sfida.

Ultime raccomandazioni da parte della regista, qualche indicazione tecnica e il saluto caloroso e appassionato di Luca che quest’anno ci ha seguito da lontano ma che “si sente parte del cammino”.
Si va in scena! Il pubblico c’è anzi, le sedie a disposizione sono tutte occupate e si può notare qualche amico in piedi e qualche papà che insegue il suo bimbo per mantenere il giusto clima di silenzio a beneficio dello spettacolo. Anche l’orchestra è pronta e si comincia con la chitarra elettrica dell’amico Francesco.

Poi un susseguirsi di battute, tutte quelle imparate e perfino qualcuna in più, una ricchezza di sguardi, di passione, di contenuto, di vita!
È fatta! Lo spettacolo è finito e una serie infinita di grazie e di abbracci riempiono il cuore. Pare proprio andata bene, al di là di ogni aspettativa i volti lieti di ciascuno di noi, dall’attore protagonista alla comparsa tutti contenti di aver partecipato a qualcosa di eccezionale.

La gratitudine per l’esperienza fatta è immensa e desideriamo estenderla a tutti quelli che hanno collaborato con grande amicizia e stima per la realizzazione di questo spettacolo, le persone che hanno realizzato le scenografie, le costumiste, i tecnici, l’associazione degli Alpini di Rapallo, lo staff, gli addetti alla comunicazione, i musicisti e tutti gli amici che ci hanno accompagnato nel lavoro di questi mesi. 

Nessun commento:

Posta un commento